martedì 4 agosto 2015

Meduse immortali, microplastiche, Sominiosus rostratus e altre storie.

meduse nel loro ambiente naturale


anche a luglio a Genova è stato nuovamente protagonista il Museo di Storia Naturale Doria. questa volta le star sono state le Meduse e il loro rapporto con l'uomo, grazie alla conferenza "Cittadini e meduse", tenuta il 14 luglio alle 17,00 dal Prof. Boero, biologo, esperto di zoologia ed ecologia, che lavora all’università del Salento e all'Ismar-CNR.

il Prof Boero crede molto nella divulgazione come complemento di didattica e ricerca

in una giornata calda e umida come poche abbiamo comunque attraversato volentieri l'afa di Genova per raggiungere il Museo dopo una proficua giornata nel lab3 proprio per poter partecipare alla conferenza.

 
gli autori del blog thelab3 stanchi e accaldati ma attenti durante la conferenza

a volte sfidare la calura paga, perché abbiamo assistito a una chiara spiegazione sull'aumento della presenza delle meduse in tutti i nostri mari, che risulterebbe causata principalmente dai fenomeni di riscaldamento globale, dalla pesca eccessiva che diminuisce il numero dei predatori naturali delle meduse e dall'antropizzazione di tratti di costa anche imponenti.

slide durante la presentazione al Museo
il senso del suo intervento è bene riassunto qui:

cosa fare? innanzitutto si è discusso, anche vivacemente, su come difenderci, se ci capita di essere punti da delle meduse o se si deve assistere chi lo è stato, come è bene spiegato proprio qui:
slide durante la presentazione al museo

occorre poi attuare delle politiche di gestione della pesca e delle risorse marine sempre più oculate e che tengano conto non tanto e non solo delle esigenze economiche bensì prevalentemente dei fattori naturali.
Boero ha poi illustrato il suo progetto "Meteo Meduse" un sistema internet di monitoraggio scientifico del fenomeno dell'invasione delle meduse che vuole essere soprattutto un servizio per i turisti e i bagnanti, che proprio grazie al sito e alle applicazioni per cellulari possono uploadare gli avvistamenti fatti da loro e conoscere la situazione della presenza delle meduse lungo le coste in tempo praticamente reale.
http://meteomeduse.focus.it/#sthash.laLI4NTX.dpuf
 
ma non si è parlato solo di problemi, le meduse e gli idrozoi si sono mostrati in tutto il loro splendore attraverso fotografie che ritraggono queste creature che non hanno mutato il loro piano strutturale da oltre mezzo miliardo di anni.

il poster -  tavola di riconosciemento delle meduse del progetto Meteo Meduse
e ancora dell'altro. Il Prof Boero è da molti associato alla scoperta del fenomeno della cosiddetta "Medusa immortale", all'osservazione per la quale l'idrozoo Turritopsis dohrnii, lungo una decina di millimmetri, dopo essersi riprodotto, invece di andare incontro alla morte naturale, riesce ad invertire il suo ciclo vitale e riforma un ammasso di cellule primordiali indifferenziate, riniziando così il suo ciclo vitale, in una serie di rigenerazioni degne del Dottore e del suo T.A.R.D.I.S. (per i fans del Doctor Who! ^_^) che teoricamente potrebbero continuare indefinitamente
prima pagina dell'articolo originale sulla "Medusa Immortale"
proprio per la forza evocativa del fenomeno, più ancora che per l'importanza scientifica in se, una domanda sull'argomento da parte del pubblico era inevitabile. come risposta il Prof Boero ha ripetuto che il termine "Medusa immortale" lo considera particolarmente infelice, quanto infelice viene considerata dai fisici la definizione di "Particella di Dio" in riferimento al Bosone di Higgs, da lui portata come esempio di comunicazione scientifica che crea più confusione che utilità. in realtà è stata proprio questa inversione del ciclo vitale da lui osservata insieme ad altri ricercatori italiani e tedeschi, Stefano Piraino, Brigitte Aeschbach e Volker Schmid e descritta nell'articolo pubblicato sul Biological Bulletin, ad essere la vera scoperta che ha suscitato così tanto interesse nel mondo scientifico:
non sono mancati gli argomenti di discussione, quindi e il punto di vista dei partecipanti si è arricchito di informazioni, mentre il Museo ha dimostrato nuovamente di essere una realtà viva e importante per la nostra città!

 
Il Prof Ferdinando Boero (in alto) introdotto dal Preside della Scuola di Scienze dell'Università di Genova il Prof Mario Pestarino
Blog di Ferdinando Boero

ma anche il mondo scientifico genovese in senso stretto non si riposa neppure d'estate. infatti l'8 luglio alle ore 11.00 si è tenuta la conferenza "Microplastiche nell'ambiente marino: un vero rischio ecotossicologico?"
 
la locandina

organizzata presso il CNR-Ismar Area della Ricerca di Genova dal Ricercatore CNR Marco Faimali

il Dr. Marco Faimali introduce la lezione del Prof. Francesco Regoli sulle microplastiche.
 
e tenuta dal Prof. Francesco Regoli, docente di Ecotossicologia presso l'Università Politecnica delle Marche.  

Il Prof, Francesco Regoli durante la sua lezione sulle microplastiche come problema emergente in ecotossicologia marina.
 
si è trattato allo stesso tempo di una conferenza, una lezione, un aggiornamento e un modo di fare il punto su di un problema emergente, quello delle microplastiche, a livello mondiale che richiederà gli sforzi di più enti per affrontarlo in futuro, come il CNR, le Università e le ARPA.

http://www.ilsussidiario.net/News/Scienze/2015/3/25/AMBIENTE-Un-mare-di-microplastiche-minaccia-i-mari-anche-il-Mediterraneo-/593637/




 
tra i cosiddetti contaminanti emergenti troviamo le "microplastiche". anche se da decenni è bene noto come enormi quantità di plastica si depositino negli oceani e finiscano per essere scambiati per prede dagli animali marini, con gravi conseguenze, e che queste quantità sono cresciute fino a creare le gigantesche isole di plastica, i vortex di plastica di Pacifico e Atlantico in particolare, solo da pochissimo tempo ci si è resi conto che un nuovo problema legato alle plastiche finite in mare stava emergendo..


la realtà si è dimostrata essere peggiore del previsto, infatti nelle ricerche effettuate in mare si trovava mediamente meno plastica di quella ipotizzata, e ci si è poi resi conto che veniva ridotta in frammenti a granulometrie sempre minori, "le microplastiche" quindi, affondando nella colonna d'acqua, andando a mescolarsi con il materiale dei fondali, ed entrando sempre più a fondo nella catena trofica. oltre ai potenziali danni che le plastiche potrebbero generare da sole quando ridotte a frammenti, trasportando anche i loro addittivi, altri danni si potrebbero aggiungere grazie alla capacità dei frammenti stessi di adsorbire inquinanti chimici per trasferirli nelle reti trofiche marine. sta adesso al mondo della ricerca valutare i possibili impatti di questa nuova situazione e proporre dei rimedi. si spera che il lab3 possa contribuire per la sua parte a questo necessario campo di indagine.


gli esperti di diversi campi che possono dare il lorocontributo alla ricerca presenti hanno poi risposto all'intervento del Prof Regoli con numerosi interventi e domande e sono state gettate le basi di collaborazioni tese ad affrontare il problema e a rispondere alle precise richieste dell'Unione Europea e del nostro paese in merito a questo problema

ma non ci si dimenticano i fondamentali, qui al lab3. attualmente il lavoro di ricerca sugli organi di senso dei pesci cartilaginei, e in particolare sul loro olfatto, linea di ricerca privilegiata di Sara Ferrando, ha avuto come protagonista il Somniosus microcephalus o Greenland shark,

 https://it.wikipedia.org/wiki/Somniosus_microcephalus

Somniosus microcephalus - Greenland shark (Image from Wikipedia)
 
del quale ci sono giunte delle rosette olfattive portate da spedizioni volte alla salvaguardia della fauna marina artica minacciata dal rapido innalzamento globale della temperatura dalle ricercatrici Laura Ghigliotti ed Eva Pisano, del DiSTAV, dell'Università di Genova, e adesso l'attenzione si sta rivolgendo ad un suo "parente" presente nel mediterraneo, il Somniosus rostratus, o Lemargo, ottenuto da catture accidentali grazie all'aiuto del Dott. Marino Vacchi, CNR-Ismar Ispra.

https://it.wikipedia.org/wiki/Somniosus_rostratus

© Patrick JEAN / muséum d'histoire naturelle de Nantes
si spera di poter contribuire alla conoscenza del mondo sensoriale e non solo di questi due organismi.
ultime acquisizioni nel lab3 con di Sara Ferrando il biologo Andrea Amaroli prima della chiusura agostana!
un saluto estivo a voi tutti dall'equipaggio del lab3 e un augurio di Buone Vacanze!

poche foto, poi anche l'AA 2014/2015 si archivia nel lab3 un saluto da Lorenzo Gallus!

ci si rivede dopo la pausa estiva! ^_^ si spera con buone notizie e buona ricerca.

sabato 13 giugno 2015

Rocce lunari e nuovi strumenti per nuovi problemi.



anche questo mese Genova non ha smentito la sua simpatia per la scienza e lo ha fatto ospitando l'evento "Ti portiamo la Luna".
Ti portiamo la Luna, locandina con Eugen Cernan sul rover lunare.
si è trattato di un evento che possiamo tranquillamente definire eccezionale, per i contenuti e per gli organizzatori, che si è svolto in un'unica giornata, martedì 2 giugno 2015, un giorno di festa che sarà ricordato a lungo dagli appassionati che vi hanno partecipato.

ideatori dell'evento sono stati Paolo Attivissimo il famoso Disinformatico, giornalista e consulente informatico, divulgatore scientifico, studioso della disinformazione nei media, e Luigi Pizzimenti giornalista, esperto di storia dell'astronautica direttore della sezione astronautica dell'Osservatorio di Tradate nel Museo del Volo di Volandia.

è stato infatti possibile osservare una roccia lunare, un frammento di basalto con una storia geologica di estremo interesse alle spalle, trovata dall'astronauta geologo Schmit.

Il frammento di basalto di ca 3,2 miliardi di anni portato da Apollo 17.
l'iniziativa è stata realizzata dall'Osservatorio Astronomico del Righi e dal Museo di Storia Naturale “G. Doria”, in collaborazione con la Cooperativa Solidarietà e Lavoro e con il contributo del Comitato Antikythera e di Swhard s.r.l.


Paolo Attivissimo e Luigi Pizzimenti rispondono alle domande del pubblico.
riportiamo le parole di Walter Riva, che è il direttore dell'Osservatorio del Righi, da una conferenza stampa tenutasi a Palazzo Tursi: "Siamo riusciti per una serie di circostanze fortunate a portare un pezzo di Luna a Genova. Una roccia che, pur pesando poco più di 100 grammi e delle dimensioni di circa 12 centimetri, è uno dei campioni più grandi che la NASA abbia inviato all'estero per scopi didattici. E' stata ottenuta in prestito da Luigi Pizzimenti, curatore del Padiglione Spazio del Museo del Volo Volandia, che è riuscito a farsela assegnare per una ventina di giorni”.

Nel Museo Doria stracolmo Attivissimo illustra il 1° sbarco.
il sito del Comune di Genova ha dedicato ampio spazio alla bella iniziativa come potete leggere qui sotto:

http://www.comune.genova.it/content/quotti-portiamo-la-lunaquot-una-roccia-lunare-genova

durante la conferenza divertente solo come le cose serie possono essere sono state proiettate immagini del documentario MoonScape che potete trovare qui:

http://moonscapemovie.blogspot.it/p/la-versione-piu-recente-di-moonscape-in.html

Un Saturno V e 5 dei 6 equipaggi sbarcati delle missioni Apollo.
il lab3 non ha fatto mancare la sua presenza e riporta queste immagni a ricordo della giornata, ma non ci si dimentica di quale sia il nostro obiettivo primario, la ricerca! ecco allora che mentre si portano avanti le linee di ricerca attive si accolgono con piacere le nuove richieste di collaborazione, come una recentissima che ci ha obbligati a procurarci uno strumento che ancora mancava all'attrezzatura in uso.

siamo infatti riusciti ad avere in prestito un Vibratomo grazie all'intervento del responsabile di un altro laboratorio che si è rivelato estremamente gentile, cose che fanno piacere ^_^

L'ultimissima acquisizione del lab3, la disponibilità di un vibratomo!
si tratta essenzialmente di uno strumento simile al microtomo ma con una lama vibrante che taglia i campioni istologici, con ampiezza di vibrazione, velocità e angolo di taglio controllabili. i campioni possono essere tagliati senza necessità di inclusione in resina, paraffina o medium per criostato, di solito si includono in agarosio ma possono anche essere tagliati così come sono. infine i campioni sono incollati su portapezzi di acciaio e tagliati immersi in tamponi acquosi.  
 
Sara Ferrando famigliarizza con i nuovi campioni, novità per il lab3!

speriamo di poter affrontare il nuovo problema, alcuni problemi più vecchi e disporre di uno strumento in grado di essere utile in futuro, per meglio orientarci sul bordo della biologia!

giovedì 11 giugno 2015

Rientri spaziali e traslochi terrestri... con buone novità.

200 giorni fa avevamo fatto un aggiornamento veloce di questo blog per festeggiare il lancio nello spazio di AstroSamantha, e oggi festeggiamo con un altro aggiornamento veloce il suo rientro con la Soyuz! ^_^

L'undocking dalla ISS 11/06/2015
la nostra Cristoforetti ha oltretutto battuto il record di permanenza nello spazio di una astronauta donna dell'ESA, una cosa non da poco!
Nella Soyuz che frenando la riporterà sulla Terra.
ha svolto più di 100 esperimenti in orbita e soprattutto ha comunicato tanto, tantissimo, con i mezzi più moderni che la rete mette a disposizione portando la scienza a Terra e facendo alzare gli occhi dal cielo a molti e rimandandoci immagini della Terra che ci permetteranno di meglio apprezzarla, conoscerla e difenderla.

Dopo il motore, lo scudo e i paracadute ecco i razzi di frenata in una ultima vampata...

anche nel lab3 una missione è giunta al termine e si è verificato un atterraggio sicuro! grazie a una collaborazione richiestaci da un altro laboratorio versato nella biochimica, e non solo, uno dei nostri membri è stato coautore di un ottimo articolo appena apparso sulla rivista Molecular Neurobiology, Support of Nerve Conduction by Respiring Myelin Sheath: Role of Connexons

Ravera et al., 2015 con i complimenti di tutto il lab3 agli autori. :)
si tratta di un lavoro che vuole indagare sul ruolo della mielina nel fenomeno della fosforilazione ossidativa.

qeste notizie sono una delle migliori spinte per noi per rimanere a fare ricerca nel modo migliore possibile qui nel lab3, anche se non di certo l'unica, perchè la curiosità gioca un ruolo primario, ovviamente. pronti allora per nuovi aggiornamenti molto più ravvicinati e se possibile con delle novità, semplici ma, almeno nelle nostre intenzioni, utili e operative!

e tutto questo nel bel mezzo di un trasloco epocale nel Dipartimento... a dimostrazione che anche nel trambusto si continua a lavorare e perché no, a divertirsi, qui ai margini della biologia.

una parte minima dei traslochi, sul serio, ometto il resto! ma sono passaggi necessari per poi lavorare meglio!



domenica 17 maggio 2015

Fossili, piccoli aggiornamenti e trepidazione



aggiornamento del thelab3. anche questo mese un evento interessante al Porto Antico di Genova, la città del lab3, e piccoli avanzamenti nell'attività di ricerca da riportare.
Septarie, strutture  misteriose (!) rinvenibili al Mineral Show
nei giorni 9 e 10 maggio si è svolta a Genova la 13° edizione del Mineral Show, la mostra di minerali, fossili, gemme e pietre dure. detta così potrebbe suonare arida, ma per un appassionato di scienze naturali si tratta per due giorni della possibilità di immergersi in un mondo dove il tempo si misura in decine di milioni di anni, dove i colori sono sgargianti, o delicati, o metallici, in un mondo che ci mostra come l'ordine possa emergere spontaneamente e manifestarsi sotto forma di cristalli perfetti o di minerali simili ad astruse strutture barocche.

Acquamarina, Berillio, un gioello ognuno di noi vede una parte
in ben pochi altri luoghi potrete vedere far bella mostra di sé uno accanto all'altro denti di dinosauro o di squali giganti estinti, folgoriti generate nella sabbia desertica dai colpi dei fulmini e meravigliose acquamarine splendenti!
due intere sale dedicate al Mineral Show di Genova ai Magazzini del Cotone
quest'anno poi enigmatiche Septarie del Madagascar hanno deliziato gli appassionati ^_^ . c'era spazio anche per i più piccoli, con attività didattiche come la simulazione della ricerca dell'oro!

per i bambini (e non) un vero simulatore per cercatori d'oro!
e per gli appassionati di gioielleria e bijotteria si poteva spaziare. ok ok si capisce che qualcuno qui nel lab3 è appassionato naturalista, ma si sa, il lab3 fa scienza e viaggia nel tempo e nello spazio, quindi ben vengano queste meraviglie del nostro mondo… e degli altri, dato che non mancavano meteoriti con anche splendide condriti carbonacee, frammenti lunari, meteoriti marziani.
decine, centinaia d milioni di anni!
per chi c'è stato e per chi scopre solo adesso di questo evento, un appuntamento alla due giorni che si terrà l'anno prossimo!
13 Mineral Show di Genova
e il lab3? nel lab3 si vive un momento intenso. in attesa della risposta al lavoro svolto, non senza un  po' di trepidazione, si punta a nuovi obiettivi. da un po' di mesi si è rivolta la nostra attenzione (nuovamente sarebbe da dire) verso un gruppo animale apparentemente poco nobile ma in realtà nobilissimo e utilissimo, quello dei lombrichi, appartenenti al genere Lombricus, che annovera fino a 700 specie diverse. ci è stata chiesta infatti una interessante collaborazione che vede attualmente il lab3 alle prese con lo studio dell'anatomia di un rappresentante di questo vasto genere, allo scopo di fornire supporto ad un gruppo da anni impegnato allo studio della sua biologia, in particolare in relazione ai fenomeni di inquinamento del suolo
al lavoro in commissione di esame... ci vuole anche questo
ancora si cerca di aiutare i nostri colleghi zoologi puri, nello studio dei Proturi, simpatici animaletti quasi microscopici, un ordine di esapodi che potrebbero essere, secondo la maggior parte degli autori, un ramo con progenitori comuni agli insetti, che non si è evoluto ulteriomente, anche se altri credono sia una involuzione.
Proturo modificato da http://it.wikipedia.org/wiki/Protura#/media/File:Proturo2.png

adesso che la didattica sta giungendo al termine, superato il picco finale di incombenze che richiede, l'attività dovrebbe decollare nuovamente. 
l'attività riprenderà a pieno ritmo
ci sono ancora a dire il vero degli ostacoli estemporanei ma li si sta affrontando 
ridare vita a apparecchiature desuete per meglio lavorare
ma non dimentichiamoci che dobbiamo cercare di volare alto qui nel lab3, oltre alle contingenze, ricordiamoci che dobbiamo essere biologi e anatomo-comparati soprattutto, e curiosi, sempre.
si studia l'anatomia dei nuovi organismi allo studio nel lab3, i lombrichi
ed è proprio l'interesse per questa branca della biologia che ci spinge a restare in plancia qui nel lab3
arrivano nuovi quesiti e la nostra Sara Ferrando è al lavoro nel lab3
perciò continuiamo e continueremo la nostra navigazione, scivolando non senza un po' di timore ai confini della biologia.
verso l'infinito (!) ed oltre... ^_^