domenica 15 marzo 2015

IN MEZZO AL GUADO



lavoro da fare, bene e per tempo
ci sono momenti in lab 3 comuni a quelli che si vivono in quasi tutte le attività umane, ci si ritrova in mezzo al guado. non puoi più ritornare indietro: puoi solo andare avanti e cercare di non cadere in acqua. qui in lab 3 specialmente in questo periodo dell'anno a ridosso della primavera e con le feste (!) di fine anno che sono un ricordo lontano, si è realmente oberati di lavoro, utile, meno utile e che si deve fare volente o nolente, quali che ne siano le finalità.
 
i corsi incombono e richiedono risorse, fisiche mentali e di tempo
ci sono le lezioni da svolgere ovviamente, e gli esami dei corsi passati. ci sono i laboratori da allestire e da svolgere e i test da effettuare e correggere.
 
i laboratori da allestire e svolgere e i test da effettuare
e nuovamente le lezioni, semplici o difficili che siano o che appaiano essere, ma che richiedono lavoro e attenzione. 
si fa lezione, meglio che si può, con quel che si ha
ancora gli studenti devono finire le tesi di laurea, preparare le dissertazioni, e laurearsi. insieme ecco gli articoli da finire, rimandare, rifinire. e i progetti? bene i progetti si devono discutere, pensare, scrivere, sottomettere e il tutto scandito da scadenze precise e inesorabili. cosa manca? le tesi in svolgimento, le collaborazioni in corso, con i loro campioni da preparare, colorare, fotografare, montare in tavole e discutere.
 
e il lavoro in lab 3 non manca mai (mai!)
mancano cose? si mancano cose, tante, ma questo è il da fare normale.

poi ci sono anche i momenti alti, sereni, che vengono dopo anni di lavoro. uno di questi lo abbiamo vissuto alcuni giorni or sono, il 13 marzo 2015, presso il Museo Civico di Storia Naturale "G. Doria"di Genova. qui è stata inaugurata la mostra "DAL GRANDE NORD AL MAR MEDITERRANEO: KARL ERNST VON BAER IN ITALIA (1845-46). 
 
la locandina della mostra
la mostra vuole illustrare il lavoro svolto in Italia e precisamente a Genova dal grande biologo e in particolare embriologo Von Baer incentrato sullo studio delle popolazioni di tunicati dei nostri mari, ed illustrato da uno dei migliori disegnatori naturalisti dell'epoca, con numerose tavole a colori. 
 
arte e scienza dal passato!
beninteso, non si tratta di un lavoro portato avanti dal lab 3, ma da una ricercatrice del DiSTAV, il Dipartimento per lo Studio del territorio, dell'ambiente e della vita, al quale il nostro lab 3 afferisce, ma il piacere che si prova a vedere un bel lavoro incentrato sulla storia della biologia e interdisciplinare come questo qui, completato e aperto a sviluppi futuri, è un piacere quasi personale.
 
al Museo Doria, tra storia, arte e biologia
è con queste due brevi considerazioni, il tanto lavoro che c'è da fare e il piacere delle cose belle in biologia, quali che siano i campi di interesse in gioco, che apriamo e chiudiamo questo breve aggiornamento del blog del lab 3.
 
metti un Gilbert a colazione

siamo sempre in attesa che i tanti siluri lanciati raggiungano il bersaglio. aggiorneremo i due o tre nostri lettori su questi progressi, se ci saranno e se noi saremo sopravissuti.
 
il sole tramonta sul lab3, ma domani è un altro giorno

domenica 8 febbraio 2015

Keep calm and resend the article!



Il lab 3 è sempre in viaggio. Nello spazio, nel tempo, alle prese con campioni museali antichi di cui si era persa la memoria, perso nei meandri dell'evoluzione...
Quando arrivano campioni preziosi in lab 3 occorre processarli con cura!
  ... o semplicemente in attesa del prossimo esame di uno dei suoi laureandi.
 
Sara in attesa che i laureandi sostengano il prossimo esame... durante una conferenza.
Il viaggio del lab 3 è però spesso rallentato e reso accidentato da intoppi di varia natura. Nel post "Siluri fotonici!" vi ho già raccontato di come ogni lavoro inviato a una rivista scientifica o ogni progetto proposto siano per noi come colpi virtuali scagliati contro bersagli da raggiungere. Purtroppo i colpi possono andare a vuoto e si è obbligati a ricaricare e far fuoco di nuovo, come quando si deve riscrivere un articolo o addirittura eseguire nuovi esperimenti prima di risottometterlo a una rivista, o semplicemente quando una richiesta di finanziamento non viene accettata. 

 
... to inform you that your manuscript cannot be accepted for  ...
Eppure la cosa più difficile da sopportare, e sopportare si deve, da accettare, e ad accettarla sei costretto, ma ancor di più, difficile da capire, e capire, beh a volte se ne può anche fare a meno "Non capisco, ma mi adeguo", sono i ritardi delle riviste, dei revisori, che devono correggere un lavoro e che lo possono tenere lì, bloccato, nel limbo della letteratura scientifica per mesi e mesi, mentre le ere geologiche scorrono...
 
... tempi geologici nelle revisioni.
Quando dopo una sosta di 4 o 5 mesi, spesso immotivata, l'articolo viene magari rifiutato con motivazioni quali un semplice "non adatto alla tipologia della rivista (finalità, standard … metteteci voi quelli che meglio credete), la possibilità che l'umore dei componenti del lab 3 scenda a livelli bassissimi è alta.
 
... che l'umore nel lab 3 scenda a livelli bassissimi.
Che fare a questo punto? Beh, per prima cosa si può cercare quello che di buono ha fatto un eventuale revisore nell'analizzare criticamente il tuo lavoro e provare a seguire i suoi suggerimenti, poi si rimette mano alla bibliografia e se serve alla parte sperimentale. Certi articoli andranno ridotti o ampliati, oppure semplicemente spezzati in due anche in previsione di eventuali pubblicazioni diverse. L'importante è non demordere, non abbandonare il lavoro in corso sperando che il tempo possa da solo metterci una pezza… occorre lavorare a testa bassa, magari chiedendo aiuto a persone particolarmente versate in un campo determinato nel quale tu invece sei poco preparato.
 
... chiedendo aiuto a persone versate in un campo determinato.
Infine si sceglie una nuova rivista, si modifica il lavoro in base alle richieste editoriali della stessa, citazioni, iconografia, didascalie eccetera… e si rimanda! fuori uno!

Fuori uno!
e si attende il responso… perciò:


KEEP CALM and RESEND THE ARTICLE!

giovedì 1 gennaio 2015

lab 3, diario di bordo fine anno 2014.




effettuato ultimo controllo annuale della strumentazione di navigazione di plancia del lab 3.

occorre sempre controllare la rotta del lab 3 al cambio dell'anno
i tachimetri rotazionali, orbitali e accessori sono sul verde, tutto procede regolarmente.

il lab 3 raggiungerà il perielio fra pochi giorni, il 4 gennaio, e allora la sua velocità relativa sarà la massima raggiungibile, da quel momento diminuirà per i prossimi sei mesi. attualmente viaggia intorno alla stella Sol a 30 chilometri e 300 metri al secondo. non male se si pensa che gli astronauti Apollo avevano raggiunto i 40 chilometri al secondo ;-)

un'immagine particolare della plancia del lab 3 con la strumentazione non mac
a questa si aggiunge la velocità del lab 3 intorno all'asse del pianeta (la Terra, o pianeta del lab 3) che è circa di 1200 chilometri all'ora, bassa ma ci obbliga ad accendere la luce ogni volta che il sole finisce sotto al lab… (nota 1, occorrerà fare un ticket per almeno 6 lampade fluorescenti di ricambio).

il lab 3 fa poi un giro della Galassia in 225 milioni di anni (nota 2 aumentare di molto la scorta di ematossilina ed eosina). è un anno galattico… e prima del lab 3 la Terra aveva solo 18 anni galattici, una ragazzina insomma.

immagine no della nostra plancia ma libera online... che però rende la rotta
ora la rotta.

secondo GoogleUniverse, ma non ho il mac del primo ufficiale Sara acceso (io come mozzo ho solo un pc, che volete…) quindi è un dato po' impreciso, siamo sempre in direzione della costellazione di Ercole, 20 km al secondo, invariata, e continuiamo ad avvicinarci alla Galassia di Andromeda, l'incontro è previsto fra 3 miliardi circa di anni…

si pianificherà con molta calma la raccolta di campioni andromediani (nota 3 aumentare di moltissimo la scorta di biobox per lo smaltimento di rifiuti speciali, moltissimo).

pronti a imbarcarci per i campionamenti su Andromeda... con largo anticipo
dimenticavo, il geotachimetro crostale… continuiamo verso nord a 3 centimetri all'anno… rispetto al mediterraneo, perciò i campionamenti in mare non ne risentiranno di certo.

ricapitolando, velocità relativa massima quasi raggiunta, altri parametri invariati. la rotta procede.

ora controllo sala armamenti, i colpi messi a segno, ecco circa 7 lavori come riportato da Google Scholar (più leggero dello Universe, basta il mio pc), riporto solo i bersagli:
Fish physiology and biochemistry, Aquatic Toxicology, Chemistry and Ecology, PloS one, Environmental monitoring and assessment, The Journal of experimental biology e Iranian Journal of Veterinary Research.
 
Plos one uno dei nostri obiettivi più prestigiosi! ^_^
non male ma si doveva e poteva fare di più, si sente mormorare in lab 3 spesso. si dovrà provvedere nel 2015. altri bersagli, altri siluri.

plancia, modalità multitasking, bersagli minori. un congresso internazionale, ECRO Dijon 2014, uno nazionale, GEI Trento, 2014, con annessi abstract, poster e comunicazioni. (e perché no? Teroldego Rotaliano in Trentino, Pinot Nero a Dijon…).

e poi campionamenti effettuati e campioni inviati all'estero, collaborazioni in corso in quel di Genova, la città del lab 3, e con Bologna (oh Bologna, che bella!).


Hippopotamus amphibius della collezione del Museo di Storia Naturale di Bologna
 e i laureati! primo e secondo livello, belle tesi, belle discussioni  ^_^

tesisti laureati uno dopo l'altro! non riusciamo a metterli tutti
non dimentichiamo neppure i bersagli mancati, richieste di finanziamenti, richieste di ospitalità in lab lontani non accettate per mancanza di vile liquidità, ma non si demorde.

come ha scritto qualcuno poeticamente tardigradi e zebrafish, lombrichi e insetti nell'ambra con la complicità delle spugne e dei pesci cartilaginei augurano tutti insieme un 2015 di scoperte interessanti e successi.

ma la cosa più sfiziosa e al contempo utile che importiamo dal 2014 è un dono che il gruppo dei simpatici e bravi botanici che è diventato parte della palazzina delle scienze, AKA la palazzina che ospita il lab 3: la macchina del caffè/totem Lavazza (che gli Dei la conservino), della quale siamo tutti diventati grandi adoratori (nota 4 in previsione dell'avvicinamento ad Andromeda della durata di 3 miliardi di anni acquistare tantissime ma veramente tantissime cialde Lavazza!).
 
il Totem caffeinico della lavazza grazie agli amici botanici ^_^
e buon 2015 da tutto l'equipaggio del lab 3!

(PS tantissime cialde!!)